mercoledì 7 dicembre 2011

Guida ai Migliori Vini d’Italia 2012 – Italy’s Best Wines 2012

GUIDA AI MIGLIORI VINI D'ITALIA 2012

Recensione dell’enologo Valentina Ciccimarra
GUIDA AI MIGLIORI VINI D’ITALIA 2012
ITALY’S BEST WINES 2012
di Ian Domenico D’Agata e Massimo Claudio Comparini


La presentazione della prestigiosa “Guida ai migliori vini d’Italia 2012″ scritta da Ian D’Agata e Massimo Comparini, avvenuta il 5 novembre 2011 a Merano, non poteva riscuotere maggior successo.
Lo splendido palcoscenico del Teatro Centrale ha fatto da mirabile cornice a quello che e’ stato uno fra i piu’ importanti eventi legati alla ventesima edizione del Merano Wine Festival. D’Agata e Comparini insieme allo stilista Bruno Piattelli e al dr. Massimo Criscuoli Tortora, responsabili della MB Editori, hanno illustrato l’edizione 2012 ricca di novità e con una nuova veste grafica.
Ad impreziosire questo attesissimo e imperdibile evento e’ stata la presenza di ospiti illustri del panorama enologico: Produttori, Enologi, Agronomi e, inoltre, Giornalisti provenienti da tutta Europa.
ITALY'S BEST WINES 2012

I primi a salire sul palco sono stati Gianfranco Fino e sua moglie Simona produttori del Primitivo di Manduria Es 2009 a cui e’ andato il meritatissimo premio speciale “VINO DELL’ANNO 2012″. Ho avuto il piacere di degustare Es 2009 proprio al Merano Wine Festival e concordo pienamente con il giudizio della Guida: “Semplicemente un vino straordinario, potente ma raffinato, dolce ma non eccessivamente zuccherino. Un vino di grandissimo lignaggio del quale tutta l’Italia del vino deve essere orgogliosa”.

Riccardo Illy proprietario della Cantina Mastrojanni, produttore del Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’asino 2006, vino potente, avvolgente con un potenziale di invecchiamento di oltre vent’anni.
Il professore Luigi Moio, fondatore della Azienda Agricola Quintodecimo, con il suo Terre d’Eclano 2008 frutto di tutte le esperienze accumulate negli anni.
L’Enologo Goffredo Agostini salito sul palco in rappresentanza di Cantine Cipressi, con la sua Tintilia del Molise Macchiarossa 2010, l’autoctono molisano per antonomasia. Definito da Ian D’Agata e Claudio Comparini “ottimo vino, dotato di un bel ventaglio di aromi e sapori che ricordano la rosa, i piccoli frutti di bosco rossi, il catrame e le erbette di campo. Una Azienda da seguire con attenzione, diventata in poco tempo una Cantina di successo, grazie a vini ben fatti che rappresentano il vitigno dichiarato in etichetta e non un generico minestrone legno-cioccolata-caffe’”.
L’Agronomo Federico Curtaz co-proprietario insieme a Silvia Maestrelli della Tenuta di Fessina con il suo Etna rosso Musmeci 2009 nato dalla sapiente unione di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio autoctoni che cresco sulle pendici del vulcano Etna.
Il Teatro gremito oltre che da produttori e appassionati, anche da giornalisti provenienti da tutta Europa, e’ stato una grande soddisfazione e una forte conferma per gli autori della “Guida ai migliori vini d’Italia 2012″.
Voglio nominarne uno per tutti, riconosciuto fra la gente rimasta in piedi: Christian Bauer (Wein & Markt), uno fra i più importanti giornalisti austriaci, nonche’ uno dei massimi esperti di vino italiano, a Merano per una degustazione tenuta il 6 Novembre insieme a Paolo Baracchino. Best of Red Degustazione comparativa rossi austriaci vs. rossi italiani: Blaufränkisch-Franconia vs. Sangiovese (Nobile di Montepulciano).
La presentazione della prestigiosa “Guida ai migliori vini d’Italia 2012″ e’ stata una grande serata all’insegna dell’umilta’, in un ambiente sereno, sorridente e rilassato in cui i veri protagonisti sono stati sempre e soltanto i vini e i territori! Tutto questo nel rispetto assoluto della filosofia degli Autori della Guida. Filosofia fondata sulla trasparenza di degustazioni alla cieca, alla ricerca dell’eccellenza a occhi chiusi che, per questo, include non solo le grandi etichette, ma anche Aziende ed Enologi emergenti, attenta alle produzioni di nicchia, la biodiversita’, gli autoctoni, i biologici, i biodinamici.
Gli Autori hanno dimostrato una notevole sensibilita’ al momento di crisi economica che stiamo vivendo, andando ad insignire di un asterisco ogni vino che ha un rapporto “prezzo-piacere” particolarmente elevato, indicando ai lettori prodotti dall’ottimo rapporto qualita’-prezzo.
Lodevole il percorso didattico che gli Autori hanno inserito nella “Guida ai migliori vini d’Italia 2012″ proseguendo con il loro progetto comunicativo iniziato negli anni scorsi. Prima della sezione dell’anno troverete alcune pagine introduttive che “possono essere un utile piccolo compendio per coloro che stanno crescendo nella cultura del buon bere e che vi possono trovare qualche elemento di conoscenza utile nel loro percorso.” Gli Autori, per umilta’ e modestia, definiscono queste loro pagine “di lettura semplice per gli appassionati piu’ evoluti”. Io le ho lette con molta curiosita’ e interesse, sono semplici ma non banali, scritte bene e mi piace definirle un grande valore aggiunto a quella che e’ gia’ una bella Guida snella e facilmente leggibile, ironica e spiritosa, a volte giustamente polemica, indipendente ed educativa, chiara e
credibile!
Buona lettura e buone degustazioni!

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